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Bambini, diabete e scuola un connubio sempre piu' problematico | Stampa |

I dati sono chiari, ne vengono colpiti ogni anno più di 20.000 bambini e le strutture scolastiche non sono in grado di gestire il problema In particolare, il diabete di tipo 1 e' la malattia cronica più diffusa in eta' evolutiva: si tratta di una patologia auto-immune, nei confronti della quale non esiste nessuna terapia preventiva. In questa ottica di esiste una legge del 1987 (115/87) che favorisce una stretta collaborazione tra la scuola, le istituzioni, i centri di diabetologia e le associazioni di volontariato per migliorare le condizioni di vita scolastica per i bambini diabetici. Infatti, i bambini con diabete dovrebbero essere sottoposti a periodici controlli e seguire una dieta curata. La situazione, dal 1987 a oggi, non e' purtroppo migliorata e oltre il 78% delle istituzioni e' immobile di fronte problema:

  • Da parte della scuola vi e' una forte denuncia (85,7%) del disagio derivante dal controllo glicemico e dalla pratica della terapia insulinica degli alunni.

  • - Il 59,1% dell'alimentazione nelle mense scolastiche non e' adeguata ai soggetti diabetici.

  • - Il 50% degli alunni diabetici ha difficoltà nella pratica sportiva durante le ore di educazione fisica.

  • - Il 64% dei bambini diabetici fatica a socializzare e ad integrarsi.

    Si sottolinea allora, la necessita' di un ulteriore intervento, anche a fronte del fatto che molte mamme si trovano costrette a rinunciare al proprio lavoro per assistere il figlio.


Federazione Diabete Giovanile

DIABETE.NET

24/03/2009

 
Salute, diabete: trapianto staminali per liberarsi da insulina | Stampa |
CHICAGO (Reuters) - I malati di diabete di tipo 1 che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali sono riusciti a stare fino a quattro anni senza bisogno di terapia insulinica. Lo hanno reso noto oggi alcuni ricercatori americani.
Il processo, hanno spiegato gli studiosi, consiste nell'iniettare ai pazienti cellule staminali prodotte dalle cellule del proprio midollo osseo, e sembra avere effetti duraturi.
Lo studio ha preso in esame pazienti affetti da diabete di tipo 1, precedentemente noto come diabete giovanile, malattia in cui il sistema immunitario impazzisce e inizia ad attaccare se stesso distruggendo le cellule che producono insulina nel pancreas, necessarie a controllare i livelli di zucchero nel sangue.
Solitamente questi pazienti hanno bisogno di iniezioni giornaliere di insulina per tenere sotto controllo il diabete.
Il dottor Richard Burt della Scuola di Medicina Feinberg della Northwestern University di Chicago e i suoi colleghi avevano segnalato nel 2007 il successo a breve termine del trattamento, noto come trapianto autologo non-mieloablativo di cellule staminali emopoietiche, e da allora hanno monitorato per vedere quanto a lungo gli effetti persistessero.
Lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata dell'Associazione Medica americana, ha rilevato che 20 pazienti su 23 si sono "liberati dell'insulina -- 12 in modo continuativo e 8 in modo transitorio -- per un periodo di 4 anni". Gli otto indipendenti in modo transitorio hanno dovuto riprendere l'insulina a livelli ridotti.
I pazienti presi in esame avevano un'età compresa tra 13 e 31 anni.
Per scoprire se il cambiamento era duraturo, i ricercatori hanno detto di aver misurato i livelli di peptide-C, che mostra il modo in cui il corpo sta producendo insulina. Hanno scoperto che il livello continuava a crescere "fino a 24 mesi dopo il trapianto e veniva mantenuto per almeno 36 mesi", riporta lo studio.
Anche nel gruppo di chi ha dovuto riprendere l'insulina si è rilevato un significativo aumento del livello di peptide-C per almeno due anni, hanno sottolineato i ricercatori.
"Attualmente questa resta l'unica cura in grado di far retrocedere il diabete mellito di tipo 1 negli umani", hanno riportato gli studiosi.
"Sono necessari ulteriori studi per confermare il ruolo di questo trattamento nel modificare il naturale decorso (della malattia)", hanno aggiunto.
 
Codice degli Enti 'NON PROFIT | Stampa |
 Il dott. Gregorio Pietro D'Amato devolve per intero al progetto di ricerca FDG i compensi per la vendita del volume "Codice degli Enti 'NON PROFIT'".

Il volume, caratterizzato da annotazioni di rimando ad altra normativa correlata e alla giurisprudenza e prassi amministrativa, soprattutto tributaria, distinguendo per singola norma per le varie categorie di Enti, rappresenta un utile ed efficace strumento di conoscenza specifica della materia, analizzando i vari Enti Non Profit per tipologia (enti ecclesiastici, associazioni di volontariato, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, istituti di patronato e di assistenza sociale, Fondazioni, associazioni sportive dilettantistiche, trust...) con le norme ad essi applicabili e direttamente connesse con la specifica disciplina tributaria, la relativa giurisprudenza e le circolari ministeriali correlate. Vengono inoltre esaminati i settori d’intervento degli Enti non profit e le relative tipologie di bilancio.
L’opera rappresenta una completa ed esaustiva guida d’uso per gli addetti ai lavori che attraverso l’aggiornamento on-line possono usufruire di un testo sempre valido ed attuale.
 
Il diabete e i bambini, un fenomeno da far conoscere. | Stampa |
Nei giorni scorsi si è svolto in un agriturismo a Tre Croci il campo educativo terapeutico per i bambini diabetici fino a 7 anni, iniziativa organizzata dall’Associazione giovani diabetici della provincia, presieduta da Bruno Vincenti, e dal team di diabetologia pediatrica dell’ospedale di Belcolle, grazie alla responsabile Claudia Arnaldi.

I campi rappresentano un’esperienza fondamentale nello schema educativo nei bambini e negli adolescenti affetti da questa malattia, nell’accettazione della stessa, utile per il confronto con altri coetanei, diabetici e non, e per l’acquisizione di una buona educazione all’autogestione.

I campi si sono svolti alla presenza dei genitori dei ragazzi, sono stati inoltre coinvolti anche il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Roberto Capoccioni, e il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli. I due si sono intrattenuti con i bambini per conoscerli e capire meglio la loro malattia, sottoponendosi anche alla misurazione della glicemia.

Oggi si parla di epidemia diabetica, è stato dunque importante coinvolgere le istituzioni, allo scopo di far conoscere una situazione che anche nella Tuscia viterbese ha registrato un’impennata. Lo scorso anno infatti i casi si attestavano a 10, mentre solo nei primi tre mesi del 2008 si è raggiunto il numero di 5. Ringraziamo quindi Mazzoli e Capoccioni per averci consentito di far crescere la sensibilità verso la nostra causa, in modo che molti ostacoli discriminatori possano essere superati.
 
DAL WEB: Progetto "Le CHAT" | Stampa |
Le ChatLe chat è un progetto creato da quattro web che – in modo diverso – si occupano del diabete.
Attualmente le chat è 'aperto' solo il martedì dalle 21 alle 23 e prevede un dibattito moderato con un esperto, generalmente un diabetologo, al quale tutti potranno rivolgere domande e discutere le risposte.
I 4 siti hanno messo in comune il software e la comunicazione della chat.
In piena autonomia ciascuno dei 4 siti organizza e modera una chat con l’esperto ogni mese sui temi che meglio riflettono la propria strategia e filosofia.
Per la precisione il primo martedì di ogni mese la chat sarà organizzata da Diabete.it, il secondo da Accu-Chek Friends, il terzo da Portale Diabete, il quarto da Modus on line. Se esiste un quinto martedì, spetta ancora a Diabete.it.

Il nome e il tema saranno annunciati con almeno una settimana di anticipo.

Maggiori informazioni su: http://www.le4chat.it
 
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