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LOTTA AL DIABETE CON LA PENNA IN MANO
Alessia Ranieri, romana, 25 anni, insegnante di lingue con la passione per la scrittura, è la vincitrice del concorso letterario, “Il diabete infantile e giovanile: le storie, i racconti” lanciato dalla Federazione Nazionale Diabete Giovanile con il racconto dal titolo "Love is the answer".

“Il concorso – ha dichiarato Antonio Cabras, Presidente della Federazione – era riservato ad autori inediti e amatoriali. Abbiamo avuto un successo che è andato oltre le nostre previsioni con partecipanti dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Per questo,motivo, abbiamo deciso di stampare un libro con i migliori lavori”. 

La cerimonia di premiazione, avvenuta a Roma, ha visto la partecipazione di personalità del mondo scientifico, politico e culturale. Gianrico Carofiglio, senatore, magistrato e autore di successo, vincitore del Premio Bancarella 2005, ha consegnato il premio alla vincitrice. “Per la storia – racconta l’autrice – mi sono ispirata a un vecchio compagno di scuola, un ragazzo con una grave forma di diabete giovanile, che ho visto soffrire e, allo stesso tempo, affrontare con coraggio la sua condizione. “ 

“La malattia in questo mondo finto, dove sono tutti sani e belli, è fuori luogo e il mestiere di un genitore con un figlio malato è molto difficile – ha dichiarato la sen. Anna Finocchiaro intervenendo alla cerimonia .- La prossima settimana presenteremo una mozione dei Capogruppi per spingere il Governo ad un’azione concreta e forte in questa direzione”. 

“Il 60% delle nostre mense scolastiche non è attrezzato per far fronte alle esigenze del giovane con diabete – ha ricordato il sen. Ignazio Marino – e l’85% non può effettuare i necessari controlli glicemici. Il diabete giovanile è una priorità che certamente richiede investimenti rilevanti in termini di ricerca. Ma è pur vero che si spende di più per curare una malattia che per individuarne le cause”. 

La giornata è stata un’occasione non soltanto per fare il punto sulla situazione del diabete giovanile, ma anche per parlare della malattia in maniera diversa. Nell’ambito della manifestazione sono stati, inoltre, consegnati i Premi alla Comunicazione 2009, “Luci e ombre sul diabete in età evolutiva”, rivolti a coloro che (giornalisti, associazioni, personalità del mondo della cultura) si sono distinti per la loro opera di divulgazione del diabete. Quest’anno la Federazione Diabete Giovanile ha deciso di premiare l’impegno e il lavoro svolto da Maria Rita Montebelli, Maria Emilia Bonaccorso, Paolo Cornaglia Ferraris, Daniele Giola e IMAGINE Onlus, a cui è stata attribuita una menzione speciale per l’attenzione mostrata nella tutela del diritto alla salute dell’infanzia. 

Per informazioni:
Ufficio stampa FDG:
Silvia Pluchinotta Ermanna Sarullo
06/45551703
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articolo tratto da: Farmacia.it - 20 novembre 2009
 
 
Nella sezione DOWNLOADS del sito puoi trovare e scaricare i files contenenti gli altri racconti che hanno partecipato al concorso.
 
Studio italiano, promettente cura biotech per diabete 1 | Stampa |
Dalle biotecnologie un nuovo passo avanti verso la cura radicale del diabete di tipo 1. Ricercatori italiani sono riusciti a guarire un topo modello della malattia con uno xenotrapianto a base di cellule del Sertoli prelevate a maialini neonati e trattate ad hoc. Si tratta di cellule che si trovano nei tubuli seminiferi dei testicoli, la cui principale funzione è quella di guidare le cellule germinali attraverso i passaggi della spermatogenesi. Lo studio, pubblicato sul 'Journal of Experimental Medicine', è firmato da un'equipe multidisciplinare dell'Università degli Studi di Perugia, costituita da Giovanni Luca, Francesca Fallarino e Mario Calvitti, e diretta da Riccardo Calafiore del Dipartimento di Medicina interna dell'ateneo umbro.Dopo 5 anni di intenso lavoro sperimentale, i ricercatori sono convinti di essere giunti a una scoperta "che potrebbe rivoluzionare la terapia di fondo della malattia", spiegano. Gli scienziati perugini hanno per la prima volta guarito il topo Nod, unico modello animale che sviluppa un diabete mellito spontaneo su base autoimmunitaria, del tutto simile a quello umano. Nell'animale è stata indotta una "stabile, completa e duratura normalizzazione della glicemia nell'80% dei casi", assicurano. Gli studiosi hanno trapiantato nelle cavie cellule del Sertoli testicolari, che normalmente elaborano numerosi fattori di crescita e immunoprotettivi, dopo averle avvolte in speciali microcapsule. I fattori secreti dalle cellule del Sertoli hanno completamente abbattuto l'aggressione autoimmunitaria che, distruggendo le cellule del pancreas produttrici di insulina, determina un incontrollato aumento della glicemia causando così l'insorgenza della malattia diabetica. Non solo. Queste sostanze hanno consentito il recupero delle cellule pancreatiche che, riacquistata la capacità di produrre e secernere insulina, hanno normalizzato la glicemia negli animali ammalati. Per la prima volta, insomma, topi modello di diabete di tipo 1 "sono guariti, creando un precedente unico in diabetologia, che - concludono i ricercatori - potrebbe aprire le porte al varo di studi clinici pilota nell'uomo".
 
Il Diabete in Gravidanza | Stampa |
Nella sezione DOWNLOADS del sito, è possibile scaricare gratuitamente il libro: IL DIABETE IN GRAVIDANZA,realizzato dal Comitato di coordinamento del Gruppo di Studio Diabete e Gravidanza e del board del D.A.W.N. Pregnancy Italy, un Progetto Editoriale Coordinato dal Dr. Graziano Di Cianni per conto del Gruppo di Studio SID-AMD Diabete e Gravidanza.
 
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