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Civitavecchia : COMUNICATO | Stampa |
Riceviamo e pubblichiamo
L’A.DI.CIV. ONLUS INFORMA LA CITTADINANZA E TUTTO IL COMPRENSORIO CHE, PER LA PRIMA VOLTA A CIVITAVECCHIA , IN ACCORDO CON LA ASL RMF E LA C.R.I. , PRESSO LA SEDE SOCIALE DI VIA ISONZO 3 DAL GIORNO 17 GIUGNO 2010 SI ESEGUIRA’ LO SCREENING DEL PIEDE DIABETICO. TALE CONTROLLO SI PROPONE DI PREVENIRE O ACCERTARE LE DIVERSE COMPLICANZE DEL DIABETE. L’ESAME VERRA’ESEGUITO GRATUITAMENTE DALLA PODOLOGA D.SSA ELENA PELLINI.
TUTTI COLORO CHE VORRANNO SOTTOPORSI ALL’ESAME POTRANNO PRENOTARSI DIRETTAMENTE PRESSO LA SEDE OVVERO TELEFONANDO AL NUMERO 076628388, NEI GIORNI DI LUN. MER. VEN. DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 11.00, IL MAR. E VEN. DALLE ORE 16.00 ALLE ORE 18.00
L’ESAME VERRA’ ESEGUITO OGNI GIOVEDI DALLE ORE 14.00 ALLE ORE 18.00.
 
“Il centro diabetologico Santa Teresa non chiuderà”. | Stampa |

 

Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio, che ha subito accolto l’appello lanciato dal Presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi e dal sindaco di Viterbo, Giulio Marini, promuovendo l’incontro, svoltosi questa mattina in assessorato, con il direttore risorse umane, finanziarie e investimenti del servizio sanitario regionale, Paolo Artico, il direttore sanitario della Ausl di Viterbo, Adolfo Pipino, e il responsabile del servizio acquisto, convenzioni e accreditamento della Ausl, Massimo Foglia.

Presente anche il senatore Domenico Gramazio.

“L’incontro – dice Battistoni - è servito a chiarire l’importanza del centro diabetologico per il territorio della Provincia di Viterbo, in grado di poter coprire tutti gli esami di cui un diabetico ha bisogno in una sola mattinata e che rappresenta un punto di riferimento per 16mila pazienti, con visite prenotate fino a dicembre”.

La Regione ha accolto positivamente la richiesta di non sospendere il servizio sanitario offerto dalla clinica, a fronte di alcuni accorgimenti tecnico-organizzativi e sui quali la struttura sta già lavorando.

“Si tratta di una decisione importante – continua Battistoni – e che dimostra la volontà della Regione e della presidente Polverini di salvaguardare i servizi ai cittadini in un settore delicatissimo, come quello della sanità”.

 

 
"Il centro diabetologico non deve chiudere" | Stampa |

 

Era iniziata una nuova era per i diabetici viterbesi.

Gli sforzi dell'Associazione giovani diabetici della provincia di Viterbo  avevano avuto un riscontro pratico nel buon funzionamento del nuovo Centro diabetologico della Ausl situato nel complesso della nuova Clinica Santa Teresa ubicato sulla Strada Tuscanese il cui servizio non comportava alcun costo aggiuntivo per la Ausl di Viterbo.

Finiva così un calvario che da sempre aveva complicato la vita dei circa 16.000 diabetici della Tuscia che non dovevano più pellegrinare tra uffici e ambulatori per effettuare tutti i controlli fondamentali per una corretta gestione della patologia. Infatti il centro era in grado di poter coprire tutti gli esami di cui un diabetico ha bisogno per monitorare la propria patologia, dalle analisi del sangue alle visite specialistiche ed il tutto poteva essere eseguito nello spazio di una mattinata. l'Associazione tiene a sottolineare che il servizio era convenzionato e al Centro diabetologico e tutti vi potevano accedere tramnite il Cup.

La struttura, per la sua particolarità, si poneva come punto di riferimento di eccellenza non solo per la Tuscia ma per tutti gli abitanti della regione Lazio soprattutto a Nord di Roma. Questo anche grazie all'utilizzo della certella clinica informatizzata con grandi facilitazioni a livello pratico.

Si trattava di un progetto iniziato dalla Ausl con la gestione Aloisio e poi portato a termine dalla gestione Pipino. Non potevamo che essere felici noi dell'associazione di ciò che era stato realizzato e per come stavano procedendo le cose, anche grazie alla collaborazione fattiva e concreta di tutti i politici viterbesi a cominciare dall'on. Fioroni al sindaco Marini, ai presidenti della Provincia Mazzoli e Meroi a Parroncini, Battistoni e Sposetti.

Per i diabetici viterbesi era quindi iniziata una nuova era, tanto che era stata chiesta una deroga alla Regione per destinate maggiori risorse umane all'ambulatortio e far si quindi che il servizio fornito ai pazienti potesse essere migliorato. In data 01 giugno, la situazione purtroppo precipita. Siamo venuti a conoscenza di una missiva che la Regione Lazio ha inviato ai vertici locali della Ausl a firma Dottor Casertano, Dottor Morlacco e Dottor Artico , con la quale venivano espresse delle perplessità sulla regolarità amministrativa e contabile del nuovo centro diabetologico che, a quanto si apprende, risulterebbe fortemente svantaggioso economicamente per la stessa Asl.

Niente di più falso! Ribadiamo innanzi tutto che il nuovo centro di diabetologia è a costo zero per la Ausl viterbese perché oltre ad usufruire gratuitamente dei locali messi a disposizione dalla Nuova Clinica Santa Teresa, utilizza personale medico ed infermieristico della stessa Ausl già pagato per il servizio di diabetologia

Ci si chiede invece quale possa essere il vero motivo per il quale l'alta dirigenza della Regione Lazio, abbia deciso ed intimato di chiudere entro sette giorni, il centro diabetologico. Pensiamo per un attimo al fatto che fino ad oggi il monopolio della diabetologia provinciale era affidata esclusivamente ad un centro privato, convenzionato con la Ausl con costi che si aggirano sui 4 milioni di euro circa  l'anno. Dove sono i risparmi?

E' giusto chiedere il pelo nell'uovo per mantenere un centro di diabetologia quando evidentemente non sono mai stati effettuati i dovuti controlli sulle strutture private convenzionate? Di fronte all'evidente utilità di mantenere in vita un centro pubblico con importanti ripercussioni positive sulla cittadinanza, ci pare almeno ovvio cercare di lottare con tutte le nostre forze per il bene dei sedicimila diabetici della nostra provincia, l'unica delle cinque province del Lazio a non avere mai avuto una struttura diabetologica della Ausl.

E ' importante tenere in mente quali solo le differenze  tra un Centro diabetologico aziendale (quindi pubblico) e uno convenzionato (quindi privato)

Innanzitutto un Centro pubblico come il nostro (e come la Rete ad esso strettamente collegata) ha come unico obiettivo la salute del paziente e la qualità dell'assistenza. Propro per questo gli operatori che vi operano devono attenersi a linee guida nazionali e internazionali e quindi mirare a standard assistenziali di qualità.

Le differenze da elencare sarebbero tante, ma basti pensare che, superata la prima fase in cui il Centro diabetologico aziendale deve necessariamente rispondere alle tante richieste della popolazione, gli appuntamenti vengono dati a 30 minuti per le prime visite e almeno a 15 o 20 minuti per i controlli.

Nelle strutture private della nostra realtà (Smom) le visite stanno a 10 - 15 minuti tipo "catena di montaggio", in quanto i medici diabetologi sono pagati a prestazioni, cioè a cottimo.

- E' ovvio, data la premessa, che il Centro aziendale è l'unico qualificato  per seguire il diabete di tipo I e 2, sia in età pediatrica che adulta, il diabete in gravidanza, la terapia con microinfusore e, potendo fare "rete" con gli  specialisti della Ausl, è in grado di seguire in modo adeguato e condiviso la persona con diabete che abbia problematiche di tipo oculare, renale, > cardiologico ecc.

- Il Centro si pone l'obiettivo di seguire la persona con diabete "a tutto tondo", cioè con uno screening completo delle complicanze e relativa terapia ed è in grado, a differenza della struttura privata, di occuparsi in modo  completo di piede diabetico, e di prevenire eventuali complicanze che hanno costi elevatissimi per le Ausl, garantendo grandi risparmi.

- Il Centro diabetolgico, che nei primi 20 gg lavorativi ha registrato quasi  600 prestazioni, ha erogato per il 99% visite successive, cioè di controllo.

Ciò riflette in modo corretto la tipologia di popolazione, essendo le visite per diabete per lo più erogate a persone con diabete già diagnosticato. Nella struttura convenzionata della nostra città (SMOM) vengono erogate per l'80% prime visite con un costo nettamente superiore e ingiustificato per la nostra

Ausl e per la nostra Regione; non è ben chiaro come questo sia possibile visto  che i nuovi casi/anno di diabete in tutta la Provincia di Viterbo sono circa 800. Naturalmente il rimborso della prima visita è ben più elevato di quello della visita successiva.

- I diabetologi che operano nel Centro Diabetologico aziendale sono gli unici  a poter inserire direttamente nel programma regionale i piani terapeutici  necessari ad ogni persona con diabete per poter usufruire di tutti i presidi  necessari per l'autocontrollo (striscette per glicemia, aghi pungidito ecc.).

Condizione necessaria per poter ottenere un piano terapeutico è il possesso  dell'esenzione per patologia che nel caso del diabete è 013.250. In queste  prime settimane centinaia di persone hanno usufruito di questa opportunità e  noi operatori ci siamo resi conto del fatto che molte di esse, seguite in  strutture non aziendali,per loro dichiarazione dallo SMOM  non erano in possesso dell'esenzione e nonostante  questo da anni usufruivano di prestazioni e di presidi senza in realtà averne  diritto (quale controllo quindi effettua la regione sulla struttura privata che usufruisce del rimborso ?)

Ci rivolgiamo ai politici che ci hanno sempre sostenuto, alla collettività affinchè ci diano il loro supporto per tutelare il centro pubblico di diabetologia bambini ed adulti.

Bruno Vincenti e Lina Delle Monache

presidente e segretaria dell'Agd viterbese

 

 
Il centro diabetologico di Viterbo rischia la chiusura.
A lanciare il grido d'allarme è Lina Delle Monache, responsabile dell'Adg Viterbo Onlus (Associazione giovani e adulti diabetici), preoccupata per il futuro dei 16mila cittadini della provincia di Viterbo affetti da diabete.
Il centro diabetologico finora ha offerto un servizio gratuito tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 presso i locali della clinica Santa Teresa.
Dalla Regione Lazio è giunta alla Ausl di Viterbo una lettera, firmata dal sucommissario Morlacco, con una serie di domande specifiche sull'operato del centro che potrebbero preannunciare qualche cambiamento, se non addirittura la chiusura del servizio.
"Sarebbe un grave danno per i diabetici del viterbese - spiega Lina Delle Monache -. Il servizio gratuito e ad alto livello professionale che il centro offre è a dir poco prezioso. I malati sono seguiti da diabetologi, psicologi, oculisti, nefrologi e cardiologi che li aiutano ad affrontare le varie fasi della malattia e il tutto in maniera totalmente gratuita".
A Viterbo, poi, è l'unico centro del genere. L'altro, gestito dai cavalieri di Malta, infatti, è privato e quindi chiede pagamenti, anche esosi, ad ogni prestazione. "Per chi deve fare i conti ogni giorni con la malattia - conclude Lina Delle Monache - rivolgersi ai cavalieri di Malta significherebbe spendere cifre esagerate che difficilmente si possono sostenere".
La lettera della Regione Lazio sarà presa in esame dal direttore generale Adolfo Pipino che ha sette giorni di tempo per rispondere alle domande poste nella missiva firmata da Morlacco.
 
A rischio la nostra salute e i nostri diritti | Stampa |

L'ASL della Provincia di Varese, capofila in unione tra le ASL delle province di Varese, Milano 1, Milano 2, Città di Milano, Pavia e Cremona, ha pubblicato sul Supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea un bando di gara d'appalto pubblico finalizzato all'acquisto, per i prossimi quatto anni, di presidi diabetici, avente come criteriodi aggiudicazione quello del prezzo più basso, e che sarà adottato da tutte le ASL lombarde.
Le associazioni aderenti all'U.A.L.G.D (Unione Associazioni Lombarde Giovani con Diabete) hanno deciso di utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione atte a contrastare le modalità decisionali arbitrariamente adottate dalle ASL sopracitate.

Le Associazioni onlus:
A.A.G.D. Lombardia di Milano
NOI Insieme per i diabetici insulino-dipendenti di Bergamo
A.G.D. di Lecco
A.G.D. di Como
A.G.D. di Pavia
A.A.G.D. di Mantova
A.G.D. di Varese

Nella sezione Downloads del sito è disponibile il documento redatto dalle associazioni sopra citate.
Clicca qui per scaricarlo.

 
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