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GARA D’APPALTO UNICA IN CAMPO NAZIONALE PER LA FORNITURA DEI PRESIDI E DEGLI AUSILI TECNICI ALLE PERSONE CON DIABETE | Stampa |

Il 15 di febbraio si è tenuto il primo incontro  con la Concessionaria Servizi Informativi Pubblici -  CONSIP  -  del Ministero dell’Economia  e delle Finanze nelle persone delle dott.sse Spagnolo ed  Esposito.  Era presente la Senatrice Baio, Presidente del Comitato per i Diritti della Persona con Diabete e le Associazioni dei pazienti, per la Federazione Nazionale Diabete Giovanile il presidente Antonio  Cabras.

Il problema per la  CONSIP  nasce in seguito alla sentenza  dell'antitrust del 2003, che ha condannato tutte le Aziende dei presidi per aver fatto cartello e nella sentenza è scritto che si deve dare un monoprodotto, partendo dal presupposto che tutte le strisce sono uguali. Questa sentenza, dal punto di vista procedurale, vincola la CONSIP impedendole di  poter argomentare in modo adeguato per la non adesione alla sentenza del 2003, dichiarandosi consapevoli delle difficoltà esistenti.

Dopo un acceso confronto, il Presidente Cabras ha sostenuto che la libertà di scelta del trattamento dei 15mila bambini e giovani con diabete, che rapppresenta, spetti al medico e alla persona con diabete. Questo ha il diritto non solo di essere curato e trattato, ma  nei termini in cui desidera, e  confacenti alla propria condizione sociale e culturale, dunque di decidere congiuntamente al curante a quali mezzi sottoporsi, principio sottoscritto dal DL 502/92.

Ha manifestato la preoccupazione che attraverso la gara unica nazionale non sia garantita la qualità e l’affidabilità del prodotto, e che gli strumenti non rispondano alle reali necessità dei pazienti. Il tutto potrebbe pregiudicare la qualità di vita e vanificare il diritto alla salute, che deve essere posta al di sopra di bandi e di gare.

La priorità è il benessere psicofisico dei 15mila bambini e giovani con diabete e non vede altri interessi che possano condizionare questo diritto, per questo ritiene che la CONSIP non sia competente a considerazioni e azioni sotto l’aspetto socio sanitario, ma risponda esclusivamente all’efficienza economica.

Si sono prospettati i problemi di un'asta monoprodotto: cambiare a centinaia di migliaia di pazienti il reflettometro è impossibile per le risorse da mettere in campo .

In modo chiaro e netto è stato detto a CONSIP  dalla Senatrice Baio e dalla Fdg  NO alla gara d'asta.

E’ auspicabile che il Ministero della Salute, unico referente per la Fdg, ponga non solamente all’attenzione della CONSIP (facente capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze) la gara d’appalto relativa all’automonitoraggio della glicemia domiciliare, ma presti l’attenzione dovuta affinchè questo sia considerato un atto medico e un percorso educazionale diagnostico e terapeutico, dunque si inserisca tra gli interventi sanitari in diabetologia.

 
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